L’adolescenza e l’infanzia sono definite dai neuroscienziati periodi sensitivi, a indicare un momento dello sviluppo psicobiologico in cui il cervello è massimamente pronto a ricevere certi stimoli e a rispondere in modo ottimale. Sono i momenti in cui l’apprendimento avviene più facilmente. Ed è per questo che l’adolescenza viene anche chiamata una seconda finestra di opportunità. Dice in proposito Delia Fuhrmann dell’Institute of Cognitive Neuroscience dell’University College di Londra in un articolo pubblicato sulla rivista Trends in Cognitive Sciences: «Un organismo “si aspetta” di essere esposto a certi particolari stimoli durante questi periodi di sviluppo». Un esempio di favorevole finestra adolescenziale è rappresentato dalla memoria.

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